Cosa significa rinnovabile?

Un combustibile rinnovabile viene prodotto con materie prime che si rinnovano continuamente nel corso degli anni. Alberi e cereali sono esempi di materie prime che possono essere prodotte in tempi brevi, rispetto ai materiali fossili tradizionali come il petrolio e il gas, che per definizione non sono rinnovabili poiché impiegano milioni di anni per formarsi. L’uso di materie prime rinnovabili è fondamentale per contrastare il riscaldamento globale.

 

Riscaldamento globale

Le materie prime fossili, come il petrolio greggio e il carbone, contengono carbonio vecchio di milioni di anni. In quell’era il carbonio non veniva rilasciato sotto forma di CO2 dopo la morte delle piante, perché veniva immagazzinato nel sottosuolo. Durante quel lungo periodo sottoterra, la materia si è fossilizzata e non è entrata a far parte del ciclo del carbonio. Ma poiché attualmente la utilizziamo come carburante, il carbonio viene rilasciato nell’atmosfera, con il risultato che le emissioni di CO2 sono aumentate vertiginosamente. La quantità di emissioni di CO2 rilasciata è talmente elevata che gli alberi e le piante non riescono ad assorbirla completamente, quindi si libra nell’atmosfera generando un “manto” che avvolge il pianeta. Il calore del sole che raggiunge la terra viene assorbito dalla CO2 e permane nell’atmosfera contribuendo da innalzare le temperature (effetto serra), provocando il riscaldamento globale.

In che modo le materie prime rinnovabili contribuiscono a limitare il riscaldamento globale?

Utilizzando materie prime rinnovabili, il ciclo della CO2 rimane in equilibrio. Favorendo la crescita di alberi, piante e cereali, la CO2 viene convertita attraverso il loro ciclo di vita. Se invece le utilizziamo per produrre carburante, tale CO2 verrà rilasciata. Finché ci sarà un numero sufficiente di piante viventi ad assorbire questa quantità di CO2, avremo un ciclo di CO2 neutro.

Perché vogliamo limitare il riscaldamento globale?

Man mano che le temperature sulla terra si innalzano, il nostro clima continuerà a cambiare. Questo cambiamento climatico metterà seriamente a repentaglio la vita di esseri umani, animali e piante. Le conseguenze sono l’innalzamento del livello degli oceani, l’aumento dei periodi di siccità e di ondate di caldo, precipitazioni estreme e inondazioni. Dobbiamo assolutamente evitare che si inneschi questo ciclo se vogliamo che la terra resti un luogo sano e ospitale per i nostri figli e per le generazioni successive.

In che modo stiamo reagendo a livello globale?

Con l’Accordo di Parigi (firmato il 22 aprile 2016 da 174 paesi) i governi hanno convenuto la necessità di adottare serie misure per ridurre al minimo il riscaldamento globale. Un modo per contrastare il cambiamento è favorire la transizione dai carburanti fossili a quelli rinnovabili, in modo da poter ottenere una significativa riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra. Così facendo, sarà possibile limitare il contributo dei carburanti all’effetto serra, causa del riscaldamento globale. La transizione dai combustibili fossili tradizionali alle materie prime rinnovabili è fondamentale in molte applicazioni della nostra società, dal riscaldamento e l’energia elettrica fino ai materiali, le sostanze chimiche e i combustibili.

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